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FESTEGGIATI IN LIGURIA I PRIMI 60 ANNI DELL'USSI

L’Unione Stampa Sportiva Italiana, che accoglie nelle sue file oltre duemila giornalisti sportivi, ha celebrato i suoi primi sessant’anni. Nata a Milano nel 1946, nell’immediato dopoguerra della seconda mondiale, ha ripercorso, adeguandolo ai nuovi tempi, il cammino dell’Associazione Stampa Sportiva Italiana costituita a Torino nel novembre 1913.
L’Ussi ha unito subito le migliori firme sportive italiane (alcuni nomi che hanno fatto la storia del giornalismo sportivo italiano: Bruno Roghi, Leone Boccali, Martino Voghi) e, grazie anche alla lungimiranza, unita ad uno straordinario mecenatismo di Aldo Mairano, ha iniziato la propria attività proprio a Genova, a bordo della motonave Philippa in rada nel porto ligure, con il primo congresso post bellico della stampa italiana nel febbraio 1947.
E in Liguria l’Ussi è tornata dal 20 al 22 settembre 2006 per festeggiare i primi 60 anni di storia.
“L’Ussi compie sessant’anni e li dimostra felicemente tutti: per esperienza, autorevolezza, credibilità. E ha la vigoria di chi, forte della sua storia costruita con l’impegno di colleghi e dirigenti, può partire giorno per giorno con la forza giovane di chi sa che c’è ancora e sempre tanto da fare. Abbiamo festeggiato i 60 anni ancora a bordo di una nave e nello stesso mar Ligure, con condizioni di dovere di rinascita quasi simili a quelle di cui parlava Roghi. Perché lo sport italiano dopo lo scandalo del calcio e l’immediata conquista del Mondiale in Germania che hanno contrapposto le grandi forze del bene e del male, si trova effettivamente di fronte ad un domani nuovo”.
Non è stata una celebrazione banale quella dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, organizzata dal Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi con la partecipazione di 140 giornalisti in rappresentanza del Consiglio Nazionale e di tutti i Gruppi Regionali.
Un appuntamento che il consigliere nazionale Gian Luigi Corti e il Gruppo Ligure presieduto da Renzo Parodi hanno potuto allestire grazie al sostegno di Totosì, il primo bookmaker telematico e telefonico italiano che ha voluto essere presente con una interessante campagna a supporto della stampa sportiva.
“Le scommesse sportive fanno notizia – ricorda Carlo Tarricone, patron di Totosì – e il nostro Gruppo sta lavorando anche per garantire a chi opera nel mondo dell’informazione di avere in anteprima anticipazioni sugli eventi sportivi, sulle scommesse più significative e sui favoriti dei maggiori campionati di calcio e degli altri sport”.
Uno dei fiori all’occhiello di Totosì è proprio quello di investire su tanti sport e non solo nel calcio, così come i giornalisti dell’Ussi seguono tutti gli sport con passione, competenza e spirito costruttivo.
Quella dei 60 anni dell’Ussi è stata una celebrazione sobria. I temi di attualità, ancora oggi sul tappeto, sono tali e di tale importanza da aver trasformato l’incontro in un importante momento di approfondimento sulla tensione derivante dal mancato rinnovo contrattuale e sugli scandali che hanno scosso il mondo sportivo italiano nel 2006. Il tutto grazie anche alla qualificante presenza del presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Lorenzo Del Boca, e di quello della Fnsi, Franco Siddi.
“Abbiamo voluto riprovare a creare quel clima e quel contesto – spiega Gian Luigi Corti – per celebrare i 60 anni della nostra Unione e del nostro mestiere. Da quando ho cominciato a occuparmi dell’Ussi non ho mai dimenticato quella foto che per me è stata quasi una ossessione: il ponte della Philippa nel porto di Genova, con tutti quei colleghi prestigiosi che hanno dato all’Ussi la forza di crescere e rappresentare un sicuro punto di riferimento quale gruppo di specializzazione della Fnsi. Questi festeggiamenti valgono anche per i 60 anni del Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi e per noi questa è stata una festa doppia”.
Il Gruppo Ligure dell’Ussi ha anche realizzato un “numero unico celebrativo” in cui vengono ripercorsi i 60 anni di Ussi con la testimonianza di uno dei fondatori, Italo Soncini, unico superstite della Philippa. Ma anche grazie ad interventi prestigiosi di Giovanna Melandri, Gianni Petrucci, Gianni Merlo, Lorenzo Del Boca, Franco Siddi, Gabriele Cescutti, Andrea Leone, dei direttori dei quotidiani sportivi italiani, Carlo Verdelli, Alessandro Vocalelli e Giancarlo Padovan, e ancora di Candido Cannavò e Gianpaolo Ormezzano. Uno speciale inviato a tutti i 2000 giornalisti sportivi Ussi e alle massime autorità sportive e istituzionali.
Corsica Ferries con la sua regina “Victoria” ha ospitato al meglio i lavori dell’Ussi e collaborazione fondamentale è arrivata anche da Regione Liguria, Comune di Toirano, Genaker, Camera di Commercio di Bastia e Agenzia del Turismo Corso.
Ai giornalisti sportivi sono arrivati gli auguri e i saluti di autorità di grande prestigio. Gianni Petrucci, presidente del Coni, definisce i giornalisti “indispensabili compagni di viaggio del Coni ai quali deve giungere il più vivo ringraziamento per la loro opera e il loro lavoro, senza i quali lo sport non avrebbe quella necessaria e doverosa cassa di risonanza. Siete voi i testimoni delle nostre medaglie, inarratori dei nostri trionfi e anche, laddove necessario, i severi critici dei nostri errori”.
Auguri speciali sono arrivati anche dal Ministro per le Attività Sportive, Giovanna Melandri: “Celebrare il sessantesimo anniversario dell’USSI significa valorizzare la forza della stampa sportiva che nel corso degli anni, sempre accompagnata da un grande seguito popolare, ha saputo conquistarsi credibilità e prestigio. Ma significa anche ricordare l’impagabile contributo offerto dalla stampa di settore alla crescita e alla diffusione sempre più ampia della pratica sportiva a livello nazionale, che oggi raggiunge il risultato di circa 33 milioni di italiani che, più o meno continuativamente, si dedicano allo sport”.
Il presidente dell’Aips, Associazione Internazionale della Stampa Sportiva, Gianni Merlo, ha ricordato: “Celebriamo questo anniversario in un momento molto delicato per la nostra professione. La libertà di opinione e di accesso alle cosiddette fonti è in pericolo: vi sono alti dirigenti del mondo sportivo che stanno cercando il modo di addomesticarci, imbavagliarci”.
Le celebrazioni dei 60 anni Ussi, ricorda Merlo, sono state anche l’occasione per “essere ancora più uniti e decisi nell’opporci ai continui tentativi di manipolazione della realtà sportiva, che va ad avvelenare i valori del nostro mondo”.
Un momento di festa e di riflessione, abbiamo detto, ricordando le parole del primo presidente Bruno Roghi: “L’Ussi è stato il punto d’arrivo e quasi di risoluzione pratica di uno stato d’animo collettivo: tra i primi, nel vasto quadro eterogeneo delle categorie sociali e professionali, i giornalisti sportivi hanno avuto fede nella rinascita del Paese dopo le rovine e i lutti della guerra. Nel nostro spirito, infatti, lo sport era un richiamo affascinante della vita prima di essere la promessa e l’impegno di un mestiere".
Una storia importante, tutta italiana. Una storia che ha bisogno di essere raccontata, rievocata e, in parte, ripercorsa. 60 lunghi anni di professionalità, impegno, attività continue e, in particolare, di passione.
“Far parte di questo settore vuol dire esser disposti a dare sempre”, ha ricordato Antonello Capone in apertura dei lavori. “Ai giovani che intraprendono questa professione bisogna trasmettere il senso di responsabilità derivante dal non facile compito di informare l’opinione pubblica. La stampa sportiva italiana, costituita nella generalità da giornalisti veri e dunque sani innanzitutto nella deontologia, è certamente tra le prime a portare il proprio mattone per i nuovi edifici. Anzi, a portare la propria parete di cristallo. Perché soltanto nel segno della trasparenza il calcio e lo sport potranno riacquistare credibilità prima di tutto tra la gente”.
“Il giornalismo – ha ricordato il presidente dell’Ordine Lorenzo Del Boca – deve vivere nel segno del passato, ereditando il bagaglio di esperienze fin qui accumulato ma non deve trascurare il compito che l’attende: edificare, costruire per il futuro. Il giornalista deve riprendere il posto che ha sempre avuto, riappropriandosi, così, della sua professionalità. Il giornalista deve, in concreto, svolgere il ruolo di cronista e di indagatore della realtà, una realtà sottoposta coscientemente a verifica, prima di essere divulgata. Il giornalista – prosegue Del Boca - non deve mettersi in disparte per dare la parola alla velina di turno per conquistare la prima pagina dei rotocalchi. Le innovazioni a cui è sottoposto il mondo dello sport sono inevitabili ma, ciò nonostante, è pur vero che il ruolo ed i valori del giornalismo devono essere salvaguardati”.
Un richiamo alla realtà è arrivato dal presidente della Federstampa, Franco Siddi, che ha illustrato le difficoltà affrontate dall’associazione di categoria nell’ambito della dura vertenza per il rinnovo del contratto.
“La situazione è grave e tutta la categoria deve comprenderlo. Gli editori hanno dichiarato il falso per un anno e mezzo e il loro comportamento è uno schiaffo ai giornalisti. Un atteggiamento del genere da parte della Fieg non è spiegabile se non con una volontà di arretrare in maniera consistente la categoria e il sindacato”.
Il Congresso dei 60 anni dell’Ussi ha premiato anche alcuni colleghi che hanno contribuito a rendere l’Ussi sempre più importante. Tra questi Italo Soncini, l’unico vivente della Philippa, i past president Sandro Castellano, più volte apprezzato consigliere nazionale e Piero Sessarego, Cesare Rosso trentennale colonna del direttivo nazionale e Alfredo Provenzali, la “voce” di 90° minuto.
Celebrare il passato e lavorare per la costruzione di un nuovo futuro. I 60 anni dell’Ussi sono stati anche e soprattutto questo. Perché la festa non è stata una vuota celebrazione ma un punto di ri-partenza per una categoria che ha fatto molto e dovrà ripetersi e forse fare anche di più.

Michele Corti



IL DOCUMENTO ISTITUTIVO DELL'USSI FONDATA A GENOVA SULLA NAVE "PHILIPPA"

19-20 febbraio 1947
Organizzatore e Sponsor
Aldo MAIRANO, industriale, già presidente della Federazione Pallacanestro e Revisore dei Conti del Coni, co-fondatore e Presidente Onorario del Panathlon International.

Ospiti d'onore
Giulio ONESTI, presidente del Coni e Bruno Zauli, segretario generale del Coni.

Partecipanti (in ordine alfabetico)
Giuseppe Ambrosini, Andreasi, Aldo Bardelli, Ettore Berra,Ilo Bianchi, Renzo Bidone, Leone Boccali, Ciro Buonanno, Cabrini, Canepele, Canestrini, Capitano, Renato Casalbore, Luigi Caserza, Cattaneo, Cencelli, Ernesto Chiossone, Luigi Chierici, Arturo Collana, Emilio Colombo, Corradini, Eugenio Danese, Pietro De Giosa, Massimo Della Pergola, Emilio De Martino, Di Tullio, Falvo, Farina, Fatti, Figati, Filosa, Alberto Giubilo, Giorgio Giubilo, Maria Grassi, Greco, Lanzarotto, Levorato, Liverani, Lunardi, Mandrioli, Massa, Massaro, Aldo Merlo, Mezzanotte, Michelotti, Molino, Monici, Pietro Monti, Morigi, Noe, Nino Nutrizio, Oggiano, Nino Oppio, Gentile Palmano, Edilio Pareto, Petroselli, Ruggero Radice, Ravegnani, Bruno Roghi, Mario Rossi, Sangiorgi, Bruno Slavitz, Italo Soncini, Tadiello, Torriani, Ugolini, Martino Voghi, Ennio Viero, Vignolini, Mario Zappa.

Congresso presieduto da Bruno Roghi, direttore della Gazzetta dello Sport e presidente del Gruppo Milanese Giornalisti Sportivi.

ORDINE DEL GIORNO
1 - Organizzazione e sviluppo dei Gruppi Giornalisti Sportivi e formazione di una Unione Nazionale (USSI).
2 - Organizzazione della Mostra nazionale della sport nell'Arte.
3 - Rappresentanti sportivi nel parlamento.
4 - Propaganda per le Olimpiadi di Londra 1948.
5 - Varie (Tessere stampa Coni, presenza di Trieste, eventuali altre).



ALLE ORIGINI DELL'USSI

In quello straordinario e felice periodo che intercorre fra inizio secolo e primo conflitto mondiale si assiste nel nostro Paese, parallelamente al grande sviluppo di tutte le attività agonistiche, alla moltiplicazione delle testate specializzate. Lo sport comincia a conquistare spazi autonomi in tutta la stampa, mentre le tirature della "rosea" sono già da capogiro.
Sportivi, giornalisti e letterati, tutti insieme, concorrono a creare un nuovo linguaggio ed un nuovo genere: nasce la stampa sportiva.
A sancire tale specializzazione il 21 novembre 1913 venne costituita a Torino l’"Associazione Stampa Sportiva Italiana" (ASSI), alla quale ben presto aderirono quasi tutti i giornalisti italiani.
Ma il sodalizio dovette ben presto interrompere la sua attività a causa delle ormai imminenti operazioni belliche e solo nel 1919 potè riprendere la sua azione con rinnovato entusiasmo. Sono questi gli anni della tumultuosa e frenetica crescita dello sport italiano - trionfatore con 10 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Anversa del 1920 - e della stampa sportiva, che registrò, in soli quattro anni, la nascita di ben 34 nuove testate.
Con l’avvento del Fascismo e l’istituzione nel 1926 della Federazione Fascista dei Giornalisti Italiani, l’intera stampa italiana venne messa sotto controllo ed anche l’ASSI, che pure annoverava tra le sue file Lando Ferretti, in qualità di Vicepresidente, fu soppressa.

Occorre dunque attendere l’immediato secondo dopoguerra per assistere alla rinascita ed al rinnovamento della stampa sportiva italiana. Già il 18 dicembre del 1945, infatti, a Milano vengono convocati da Bruno Roghi, Leone Boccali e Martino Voghi una quarantina di giornalisti, che danno vita al "Gruppo Milanese Giornalisti Sportivi", con “l’intento di dar vita ad un’operante solidarietà di categoria, di tutelare gli associati in tutti gli aspetti della loro specifica attività professionale...”. L’esempio del gruppo milanese, presieduto da Bruno Roghi, viene seguito in quasi tutte le altre regioni.
Su tali prime iniziative locali s’innesta l’energica e propulsiva azione di Aldo Mairano, che, dopo aver riunito a Genova nel gennaio 1946 i direttori delle testate sportive per aprire una ampia discussione sulla necessità che anche gli sportivi fossero rappresentati alla Consulta e all’Assemblea Nazionale, promosse - assumendosene interamente l’onere finanziario e organizzativo - il primo congresso post-bellico della stampa italiana.
Il 19 e 20 febbraio 1947, a bordo della motonave “Philippa” ancorata nello scalo del capoluogo ligure, alla presenza del Presidente e del Segretario Generale del Comitato Olimpico nazionale, Giulio Onesti e Bruno Zauli, Bruno Roghi dirige i lavori del convegno. Quattro sono i temi principali: “Organizzazione e sviluppo dei Gruppi Giornalisti Sportivi”, “Organizzazione della Mostra Nazionale dello Sport nell’Arte”, “Rappresentanti Sportivi in Parlamento”, “Propaganda per le Olimpiadi di Londra del 1948”.
All’importante assise partecipano, in rappresentanza di tutta la categoria, i principali giornalisti italiani: Colombo, Slawitz, Della Pergola, De Martino, Oppio, Monti, Giubilo, Torriani, Rossi, Grassi, Ambrosini, Berra, Bianchi, Canepele, Chierici, Nutrizio, Corradini, Petroselli, Casalbore, Caserza, Levorato, Bidone, Boccali, Cellana, Mezzanotte, Andreasi, Buonanno, Falvo, Voghi, Farina, Fatti, Canestrini, Monici, Mandrioli, Cabrini, Radice, Danese, Massaro, Filosa, Lanzarotto, Molino, Massa, Lunardi, Sangiorgi, Vignolini, Bardelli, Gentili, Di Tullio, Palmaro, Merlo, Pareto, Cattaneo, Figanti, Tardielli, Noè, Soncini, Capitanio, Oggiano, Cencelli, Liverani, Chiossone, Michelotti, Ravagnani, Morigi, Ugolini, Viero, Greco, Zappa, De Giosa.
Nell’occasione viene tra l’altro approvato il seguente ordine del giorno:
“Il Congresso dei Giornalisti Sportivi Italiani, preso atto con compiacimento della prova di forza data dalla stampa sportiva italiana con la rapida formazione di gruppi regionali che raccolgono la quasi totalità delle forze giornalistiche sportive, considerata l’opportunità di promuovere una maggiore intesa fra i gruppi e i sindacati regolarmente costituiti e funzionanti, premessa la propria fedeltà all’unità sindacale compendiata nella Federazione della Stampa, delibera la formazione di una Federazione Nazionale dei Gruppi dei Giornalisti Sportivi e demanda ad una commissione lo studio delle norme pratiche di attuazione, ferma restando l’autonomia funzionale ed amministrativa di ciascun gruppo”.
Questo testo rappresenta, in sintesi, il punto di partenza per quello Statuto che sarà approvato a Roma all’Assemblea costituente dell’USSI il 16 febbraio 1950.
Come ricorderà il primo presidente, Bruno Roghi, “l’USSI è stato il punto d’arrivo e quasi la risoluzione pratica d’uno stato d’animo collettivo; tra i primi, nel vasto quadro eterogeneo delle categorie sociali e professionali, i giornalisti sportivi hanno avuto fede nella rinascita del Paese dopo le rovine e i lutti della guerra. Nel nostro spirito, infatti, lo sport era un richiamo affascinante della vita prima di essere la promessa e l’impegno di un mestiere. Si sentirono amici ancora prima di essere colleghi. L’USSI fu il patto di questa amicizia”.

Riccardo Grozio
Segretario Associazione
“Amici Museo dello Sport” - Genova

Bibliografia essenziale:
Facchinetti P., “La stampa sportiva in Italia”, Edizioni Alfa, Bologna 1966
Giustini S. e Grozio R., “Aldo Mairano. L’importanza di un ideale”, Amici Museo dello Sport, Genova 1993
Boccali L. e Voghi M., “I primi 10 anni dell’USSI”, Roma 1960


I PRESIDENTI DELL'USSI DAL 1946 A OGGI

Bruno Roghi
Leone Boccali
Giuseppe Sabelli Fioretti
Nino Nutrizio
Giglio Panza
Cesare Marcucci
Luigi Chierici
Enrico Crespi
Giorgio Tosatti
Filippo Grassia
Antonello Capone
Luigi Ferrajolo


IL SALUTO DEL PRESIDENTE

Cambiare. Ce lo siamo detti troppe volte in questi mesi e ce lo hanno chiesto troppe volte i Gruppi, gli iscritti. Se siamo arrivati ad un Congresso straordinario, anticipando i tempi e l'appuntamento elettorale, è segno, del resto, che troppe cose non andavano.
Cambiare, appunto. Questa presidenza e tutto il Consiglio hanno dunque un compito non facile ma affascinante. Cambiare l'USSI, cambiare passo, uscire in fretta e bene da un periodo buio nel quale non solo la nostra Unione, ma l'intera categoria dei giornalisti sportivi ha perso visibilità, in parte credibilità, comunque attenzione e considerazione.
L'esigenza di cambiare è stata avvertita in modo più forte e netto proprio all'interno dei Gruppi, nella cosiddetta "periferia". Questo fa sospettare che la conduzione dell'USSI negli ultimi tempi sia stata troppo verticistica, poco aperta ai suggerimenti e poco sensibile alle esigenze degli iscritti e dei Gruppi che li rappresenta. Proprio per questo, il primo obiettivo della Presidenza sarà quello di ridare autonomia, energie e supporto ai Gruppi regionali che, lavorando sul territorio e misurandosi sui problemi reali, di ogni giorno, rappresentano la linfa, la vera forza dell'USSI.
Altro obiettivo è quello di rilanciare il ruolo e la figura del giornalista sportivo. Spiegando anche alla gente che esiste un esercito di colleghi seri, preparati, competenti che ogni giorno lavora nei quotidiani, nelle tv, nelle radio e nei siti internet.
Colleghi che non partecipano ai chiassosi e deleteri bar sport, trasmissioni che in tutti questi anni hanno avuto solo l'effetto di dare un'immagine distorta e fuorviante del giornalista sportivo. Sarà bene, anzi, che l'USSI chieda agli Ordini e alla Federazione un'attenzione maggiore e sanzioni significative per quei colleghi che danneggiano la categoria con comportamenti e performance non in linea con i doveri e i contenuti della nostra professione.
L'USSI, inoltre, deve essere più presente sui problemi sindacali, al fianco della Fnsi, sia per dare forza al nostro sindacato nazionale e sia per sollecitare una maggiore attenzione sui problemi più specifici e settoriali dei giornalisti sportivi. L'USSI deve tutelare gli iscritti che lavorano nelle sedi più disagiate e deve battersi per migliorare i rapporti con le organizzazioni sportive, per migliorare gli standard delle sale stampa e delle tribune stampa, per dare, nel complesso, più dignità alla nostra professione. Che resta bellissima, ma anche difficilissima. E che dobbiamo riportare lentamente, ma gradualmente, ai punti più alti.

Luigi Ferrajolo
Presidente Ussi
Maggio 2007





I giornalisti sportivi italiani a Convegno sulla "Philippa" per il Congresso del 19/20 febbraio 1947



I giornalisti sportivi italiani a bordo della "Corsica Victoria" per i festeggiamenti dei 60 anni di fondazione (20/22 settembre 2006)



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